Cinque pilastri. Una sola promessa.
Non un evento, ma un’infrastruttura civica permanente che lavora per dodici mesi su cinque fronti. Nessuno è prioritario: si tengono insieme o si perdono insieme.
Piattaforma civica permanente con i dieci diritti delle persone e i dieci doveri di chi sviluppa AI, firmabili online da cittadini e organizzazioni. Generatore di reclamo-tipo per il Garante Privacy, mappa delle violazioni in crowdsourcing, glossario critico. Operativo dal lancio per dodici mesi, con manutenzione e protezione legale dedicata.
Una decina di incontri pubblici, costruiti insieme a università, enti locali e reti civiche. Distribuzione equilibrata tra Sud, isole, Centro e Nord, con attenzione particolare al Mezzogiorno e alle aree interne — i luoghi da cui di solito non si parla di tecnologia. Ogni tappa un tema, ogni tema un caso italiano reale.
Dodici video-ritratto dei testimoni dei casi, sessanta video-short critici per i social, newsletter quindicinale a target diversi, podcast mensile, co-pubblicazioni con testate indipendenti. Alfabetizzazione popolare sull’AI, con un registro né paternalistico né allarmistico.
Tre giorni di udienza pubblica in sede istituzionale, modellati sul Tribunale Russell del 1966 e sul Tribunale Permanente dei Popoli. Una giuria di dodici cittadini sorteggiati notarilmente, cinque giudici di alto profilo, dieci casi italiani documentati. Sentenza con sedici proposte di emendamento. Il cuore politico del primo anno.
Un documentario di sessanta minuti che racconta il primo anno del movimento, prodotto con una casa indipendente italiana. Distribuzione nei festival, rilascio gratuito alle scuole superiori in licenza Creative Commons. Volume editoriale post-evento “Il primo anno di #NonMiUserAI”.
I cinque pilastri raccontano cosa facciamo. Sotto di loro c’è un’idea che li tiene insieme.
I diritti che non poggiano su una sovranità democratica condivisa sono diritti concessi da qualcun altro — e quindi revocabili da qualcun altro. È il sesto elemento, la cornice strategica: lo abbiamo chiamato il Principio, non un pilastro, perché è ciò su cui i cinque pilastri stanno in piedi.