Sovranità. Senza, nessun diritto regge.
L’AI che usano le nostre infrastrutture critiche è quasi tutta straniera. Difendiamoci — ma soprattutto costruiamo. Una sovranità democratica europea, non un sovranismo.
I diritti senza sovranità sono concessi da fuori.
E ciò che è concesso da fuori, da fuori può essere ritirato. Vale per i diritti sui dati, sull’energia, sulle infrastrutture digitali. Vale anche per l’intelligenza artificiale.
Non è sovranismo. È sovranità democratica europea condivisa: costruire infrastrutture pubbliche, regole comuni, autonomie strategiche insieme agli altri Paesi europei. È quello che Mario Draghi ha chiamato “autonomia strategica” e che la Commissione europea sta costruendo con Cloud and AI Development Act, Chips Act, EuroStack.
Non è fantapolitica. È già successo.
Quattro casi recenti e documentati di servizi tecnologici “staccati” o limitati per ragioni politiche, commerciali, geopolitiche.
Il servizio satellitare interrotto in alcune zone compromette le operazioni sul campo. Il potere di un singolo attore privato di alterare equilibri geopolitici diventa visibile a tutti.
Un singolo decreto USA blocca l’export di chip AI verso la Cina. Una decisione presa a Washington paralizza in 48 ore l’industria di una potenza globale.
Il Garante blocca ChatGPT per due settimane. Ha funzionato perché OpenAI ha scelto di tornare. E se avesse scelto di no? Nessuna alternativa nazionale.
Washington impone un divieto d’ingresso all’ex commissario che aveva guidato l’AI Act. Un avvertimento: regolare la tech americana ha conseguenze.
Per evitare equivoci.
Non è autarchia. Non è chiusura nazionalistica. Non è “fuori dagli stranieri”. Non è la fantasia di un’Italia che produce tutto da sola. Non è in discussione l’utilità delle migliori tecnologie globali.
Sovranità democratica europea condivisa: la capacità di scegliere, di non essere ostaggi, di avere alternative percorribili. Autonomia strategica, costruita insieme all’Europa.
Il petrolio del Novecento si difendeva con la geografia. I dati, il petrolio del nostro secolo, si difendono con la cittadinanza.